I marciapiedi di Sanremo devolvono l'acqua ai parmensi!

I marciapiedi di Sanremo devolvono l’acqua ai parmensi!

(Crisi idrica, e noi ce ne battiamo il belin. Con moderazione, però)

 

A noi sanremaschi le norme antisiccità del Governo ci fanno un baffo! Noi stavamo senz’acqua quando ancora a Piacenza la davano da bere ai pesci perché non sapevano cosa farsene. Sanremo è anni che sta a secco, tanto è vero che i marciapiedi sono anni che non vengono lavati.

Ma quanto sono lunghi i marciapiedi di Sanremo?

Lunghi, normale. Più che altro, adesso, sono alti: avranno perlomeno un due metri di roba rumentosa appiccicata sopra. Sicché se non sei scalatore te ne devi stare dentro casa. Per questo hanno creato i Gruppi Facebook di Sanremo: perché le genti non possono più uscire. E sanno quello che succede in città attraverso i canali social. Ed ecco il motivo di tanti misunderstanding: non capiscono un belin e rispondono di conseguenza.

Invece gli arditi che si avventurano fuori:

Lo fanno in cordata con tanto di sherpa. L’altra sera davanti ad un hotel c’erano dei tedeschi che sono arrivati in cima a c.so Matteotti. Piantando la bandiera e la foto della Merkel. Sull’altro lato della strada ci stavano dei nostrani in evidente difficoltà. Scaturita la bagarre hanno cominciato a staccare tocchi di rumenta dal rispettivo marciapiede e a tirarsela. Anche se, a dirla tutta, i sanremaschi, per tirarsela, non abbisognano di sciaràti. Se la tirano anche senza un soldo in tasca. Comunque alla fine è arrivato Nocita e ha messo tutto a posto con un solo sguardo. Pensa un po’ Gentile Lettore: sedare una rissa rumentanea con lo sguardo. Solo Nocita solo, c’è niente da fare.

Dunque si diceva della crisi idrica:

Noi qui si fatica a comprendere tutto ‘sto bailamme: a Sanremo senza l’acqua ce la caviamo benissimo. Tanto è vero che se, per puro caso, dovesse essere nuovamente erogata con regolarità e avessimo, per puro caso, i marciapiedi puliti, sarebbe impossibile sopravvivere. L’emozione sarebbe fatale a tanti. L’odore di pulito soffocherebbe anche le gole più profonde. E l’abbassarsi improvviso del suolo causerebbe danni al turismo, all’abigeato e al commercio abusivo.

Non si può sconvolgere la vita al cittadino solo per lavargli il marciapiede così, dal mattino alla sera. Sarebbe abuso bello e buono.

E la sanità pubblica?

A schifìo: quando uno c’ha dentro il naso certi profumi puoi mica privarlo dall’oggi al domani. E la crisi d’astinenza da odor d’ orina dove la metti? Nel naso, per l’appunto. E ce la lasci.

(Oggi è mercoledì ma la rubrica Scrivi al Redattore è saltata perché a Parma manca l’acqua. Come dici Gentile Lettore, oggi non è mercoledì? E belin sempre a contraddire state sempre a contraddire.)

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