Che differenza farebbe una differenziata differente?

Che differenza farebbe una differenziata differente?

(apocalittico apolitico)

 

E bisogna pur anche diventare ripetitivi come un’antenna. Riparlare della medesima roba per giornate intere, ma quando è necessario il mesto redattore calca la mano calca la folla calca la calca: rumenta è il tormentone estivo sanremasco. Qui Despacito non fa presa, la rumenta ne fa fin troppa. Perché l’Amministrazione vuol strafare. Non bastano gli scappati da casa che si prendono a pietrate nella Pigna. E nemmeno lo scippatore di vecchietti in via Roma, e nemmanco gli accoltellatori di via Galilei. No, non bastano a fare di un’amministrazione, l’Amministrazione. Lapiùcheperfetta, per dire.

Un turista giusto ieri esclamava Che bello, siamo a Sanremo e par d’essere a Napoli, due viaggi in uno! Idea fantastica!

Ovvio è, anche all’occhio di Polifemo, che la situazione spazzatura sia sfuggita di mano. La cittadinanza esasperata inizia a proporre soluzioni da far  rabbrividire i ferraresi che stanno a +40°. Casalinghe sull’orlo di una crisi di nervi sventolano sacchi gialli della plastica dai terrazzini ingombri di libretti d’istruzioni su orari raccolta, giorni raccolta, metodo raccolta. Raccolta la doppietta sparano a tutto ciò che vola, striscia, arrampica, gattona. Il poster con faccina attonita di Nocita lo tengono in soggiorno, è zeppo di freccette avvelenate conficcate in mezzo agli occhi con la precisione d’un irlandese da pub.

Le fatture de Amaie, vulgo: bollette, vengono date alle fiamme tipo Farenheit451.

I quartieri ormai si chiamano così perché oggi sono rasi al suolo. Il Borgo è infestato dalle scimmie urlatrici (di bestemmie). A San Martino comandano i predoni dell’organico. La Foce, essendo chic, è gestita da quel bell’uomo di Donatella Versace: hanno tappezzato corso Matuzia con le sue foto, non si avvicinano più neanche i gabbiani.

L’ANPI, Attenti Nascondiamo Plastica Incasa, è sulle barricate da giorni, barricate  fatte di indifferenziata mescolata al vetro e fasciate nella carta. Si vedono ad occhio nudo già dal Poggio, sono enormi. I piedi della Ferragni calzano piccolo, per dire.

I Rasputin dell’Apocalisse, un gruppo Facebook che conta 6723 utenti di cui 6722 fake del gestore, girano la città su un camion Fiat del 1945, sventolano il tricolore, lanciano pacchetti di gomma da masticare alle ragazze e non trovano più un piddino manco a morire. Tutti beppisti convinti, i sanremaschi dell’era rumenta. Quei pochi balilla moschettieri si sono nascosti a La Vesca, confusi tra i romeni confusi tra il rame confusi tra i sanremaschi confusi.

Er peggio

Ma la peggio situazione si verifica all’isola ecologica mai aperta di via Nino Bixio. La zona è presidiata da un drappello di camperisti ostinati ai quali s’è unito il Partito dei Bromuristi Anonimi; quelli facenti capo ad Angelino Alfano e devoti dei pastorelli di Fatima. Ché solo un’apparizione degna di tale nome è in grado di salvarli. L’isola ecologica sfugge agli sguardi indiscreti perché oramai ricoperta di bici a noleggio, tricicli a noleggio, macchinine a noleggio. E basta redattore! altrimenti no leggio più. L’isola, diceva il redattor perduto nell’umido, resta l’unico avamposto dei resistenti. Non fosse che, poche decine di metri nella via soprastante, c’è un club di vegani. Dunque: Nocita è brutto, ma i vegani sono inguardabili.

Il turista, quello contento di poc’anzi, nel frattempo s’è scattato un tot di selfie coi coniglietti che madame Del Turismo ha sparso per Sanremo a mo’ di buon auspicio. Vabbe’, non son coniglietti: son pantegane: però voi muti col turista, o all’estero ci facciamo una triste.

Però è partita la Giraglia

In tutto ‘sto subbuglio subbugliato e subbugliante, la sera del 9 giugno u.s. è partita la Giraglia. Molti hanno scambiato i fuochi d’artificio per un attentato.  Il popolo s’è riversato nelle strade pronto ad accogliere l’invasore a braccia aperte (e piene zeppe di sacchetti della rumenta), qualcuno però si è dissociato e ha scagliato i suddetti sacchi contro il presunto islam aggressore.  Nella zuffa a seguire nessuno ha avuto la meglio, e quando in loco è giunto il Nocita infuriato, tutti, alcuno escluso, han dato la colpa del disastro ai gabbiani e a Zoccarato, tanto dare le colpe a Zoccarato funziona sempre, ormai è un classico, come il grigio: sta bene con tutto.

In conclusione, ma non è mica finita qui, la domanda è:  l’Amministrazione ha intenzione di_mettersi a lavorare al problema, o cosa?

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