E ora i 5 Stelle giocheranno la "carta Conte"?

ConteBis SalviniNix

Ordunque ci siamo, il ConteBis è in arrivo. Con una sorpresa, non poi tanto sorpresa, per noi ragazze: Luciana Morgese, ex prefetto di Milano è, al momento in cui scrivo, in pole position per diventare ministro dell’Interno.  E un ministro dell’Interno donna a noi ci piace.

E Lui? il papeetiano ministrissimo, dov’è? In fondo a destra, all’opposizione. Qualcuno di voi ricorda quel pazzo film dal titolo Helzapoppin’? Fu una pelicùla di situazioni al limite dell’assurdo e del non sense: come i 14 mesi da ministro del politicamente fu Salvini.

Il quale adesso semi tace. Così che le bojate possa spararle un certo Andrea Crippa, vicesegretario Lega. Uno di quegli yesman dalla faccia padana, cresciuto a ‘ven chi dalla zia!’, e poppato di ‘terùn de la madocina.’ Un fedelissimo al quale noi si augura di rinsavire, è abbastanza giovane per riuscirci, e imboccare una strada diversa.

Eh ma tu Super Redattore parli parli, ma alla Lega il 60%, dopo il ConteBis, glielo leverebbe nessuno. Vero, nessuno. Tranne Salvini. O prima o durante. Non è dato sapere, ma senza dubbio glielo leverebbe Lui, Salvini.

Intanto La Stampa di stamane riporta un’idea degli inghippi verdastri in quel di Russia: Gli affari segreti dei leghisti del Metropol. E sembra il titolo di un film con Franco e Ciccio. Ma gli accostamenti in celluloide non si fermano: un tale avvocato varesino, coinvolto pare nelle fitte trame, ha per nome Andrea Mascetti: insomma la crisi leghista è come se fosse antani.

Veniamo all’oggi: Russò ieri sera s’è svegliato con quasi 80.000 sì al ConteBis. Tripudio grillino e via al governo.

Qui si tifa per un esecutivo da portare a fine legislatura, ne abbisogna il Paese. E soprattutto ne abbisognano i cittadini: ancor prima, e sappiamo le necessità, di muovere la macchina Italia, v’è bisogno di calmare gli animi.

Esagitati da un Salvini esagitato, che ha saputo soltanto ingolfare i cuori, confondere i cervelli e sputare tutta l’ignoranza possibile. Rivelandosi poi fastidioso come una mosca, pericoloso come un bazooka e vile al pari di un Huriah Heep.

Si chiuda una volta per tutte la pessima stagione d’odio fin qui vissuta, e s’adoperi di nuovo, o una buona volta, il confronto leale. Aspro fin ché si vuole, ma leale e scondito da balordaggini di prima questo e dopo quell’altro.

Ragioniamo. Con la nostra testa. Uno per uno. Per il bene di tutti.

 

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