Il ritrovamento archeologico e la storia del sito citato nel Vangelo
Il Vangelo di Giovanni nel citare la guarigione di un cieco da parte di Gesù, in Gv 9,1-11, scrive che il fatto avvenne presso la piscina di Siloe, la cui collocazione esatta è stata incerta per millenni, ovvero fino al 2004.
Questa location ci è descritta da Biblical Archaelogy in un articolo apparso sul suo sito istituzionale.
In passato si pensava che corrispondesse a una piscina e una chiesa che risultano invece costruite dall’imperatrice bizantina Eudocia nel V secolo dopo Cristo, strutture che avrebbe fatto costruire per celebrare il miracolo.
Nel 2004, durante alcuni lavori per la riparazione di una conduttura idrica a sud della spianata del Tempio, nella parte meridionale della Città di David, gli archeologi Ronny Reich ed Eli Shukron hanno notato due gradini in pietra di origine antica.
Approntati degli scavi si è portata alla luce una piscina risalente al periodo del Secondo tempio (dal VI secolo a.C. al I secolo d.C), e quindi comprendente il periodo in cui visse Gesù.
La piscina misura 68 metri e ha angoli un po’ superiori a 90° che indicano una forma a trapezio, la cui parte più ampia era rivolta verso la valle del Tiropeone.
Ma qual era la funzione di questa struttura?
La piscina era alimentata dalle acque della sorgente di Gihon, nella valle del Cedron, e quindi era idonea per i bagni rituali
Biblical Archaeology ritiene che possa essere stata anche fonte di acqua dolce per quel rione di Gerusalemme.
L’opinione degli studiosi è che la piscina di Siloe fosse già antica ai tempi di Gesù, e risalente circa al VIII secolo a.C. quando il re di Giuda Ezechia difendeva la città dall’assedio del re assiro Sennacherib. Sarebbe dunque stato avviato un grandioso progetto che prevedeva lo scavo di un tunnel di 533 sotto la Città di david per portare acqua dalla sorgente di Gihon.
Nei secoli successivi lungo il tunnel furono costruite delle piscine, tra cui quella di Siloe.

