Grillo: io più trombato di Belen!

Grillo: io più trombato di Belen!

(il porno esito elettoral amministrativo)

 

La domanda sorge spontanea: Igor il fuggiasco è sempre tale? Vassapere. Chiude la D’Urso e il cittadino per avere novità pascola? su Instagram nell’account Sesso Droga e Pastorizia? Mah.

Comunque: veniamo a noi, e ne veniamo dalla tornata elettorale amministrativa. Ad Arma di Taggia vince Mario Conio col 64,15%. Marco Ardoino, Rifondazione Comunista, resta al 2,77% (è come il redattore: non lo e_legge nemmeno la sua mamma) però commenta: Preoccupante astensione.  No fear, Ardo: se ci fosse stata la ressa ne avresti presi anche meno.

Ma il tonfo da urna spetta al Beppe, quello che apriva il Parlamento come una scatoletta di tonno.

O non ha trovato la chiavetta, o il tonno è scaduto, o il Parlamento se ne sbatte il belin, o lui è ‘na sòla ma di quelle stratosferiche. Però commenta: La crescita è lenta ma c’è. Capito Gentile Lettore? Come e meglio del meglio democristiano anni ’60! Poveri beppisti, che gli abbiano sgamato il peraltro iper sgamabile giochetto portato avanti sui social? I famosi guastatori hanno funzionato, sì, ma contro se stessi. Classico caso di fuoco amico, amico di Renzino beninteso.

Anche Gasparri ha detto la sua, ma è stata talmente sua che non l’ha capita nessuno. Del resto è noto: il Maurizio è uno che sta sulle sue, ed infatti non lo capisce mai nessuno. Allora cosa ci sta a fare? ragiona il Gentile Lettore. Ci sta a fare che in politica servono tutti, come nel cinema: i belli, i brutti, i buoni, i perfidi, gli alti, i bassi, i calvi, gli sguerci, i polacchi e i separatisti androgini. Indi servono anche i gasparridi.

E la sinistra? Quella durapura, del pugno chiuso, dell’occhio avverso, del gomito stirato e della camicia sgualcita? Beh, da qualche parte è. Se, Gentile Lettore, sei orgoglioso proprietario di un Tom Tom, prova a dargli le coordinate e la smadonnata strereo della Nilde te la godi tutta nonostante la caldazza odierna.

E Zena, il nostro amato capoluogo?

Ballotaggio centrodestra centrosinistra. Beppe non pervenuto, ché i zeneixi preferiscono un calcio nelle gonadi alla croce sul Grillo. Così, assecondando l’istinto e l’informazione, la croce sopra, comunque, gliela hanno fatta lo stesso.

Sono esattamente le 14:20 del 12 giugno e Salveene non ha ancora invocato elezioni anticipate: il redattore è un filino preoccupato ma fiducioso. Prima di sera il galletto verde canterà vittoria.

Ne esce, ad ogni modo, un quadro politico bipolare. Effettivamente il sospetto d’esser guidati da psicotici maniaco depressi un pochetto l’abbiamo avuto, ma è durato lo spazio d’un mattino. Perché poi ci hanno ricoverati tutti, sessanta milioni d’italiani e ci hanno ricoverati in Libia: dei bianchi si son stufati, adesso vogliono il bipolare colorato. Il redattore s’è fatto persuauso: moda passeggera, trendy estivo destinato ad esaurirsi nel breve volger di qualche prossimo millennio.

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