Il vice sindaco di Sanremo si dimette e l’opposizione fa la conserva di poltrona

Mentre scrivo il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, annuncia in consiglio comunale le dimissioni del suo vice, Alessandro Sindoni. Dopo il fattaccio delle presunte minacce al giornalista di una testata online locale che tentava di intervistarlo, le dimissioni sono state chieste da varie parti politiche.

Ma sono convinta non siano quelle – dopo vi dico il perché – ad averlo persuaso. Sindoni ha una coscienza, umana prima che politica. Ha reagito in preda all’affanno dopo un alterco col Segretario Comunale. Proprio alla base di questo sta l’intervento del giornalista, nel parcheggio del Bellevue e il conseguente atto minaccioso di Sindoni.

Alla Procura, all’aula di tribunale lascio le considerazioni legali. Faranno il loro corso e, infine, si giungerà ad un conclusivo verdetto.

Sindoni ha una coscienza, dicevo, a quella ha dato retta. Rendersi conto d’aver esagerato, prendendosene tutte le responsabilità, pesanti peraltro, è un gesto coraggioso. Non tutti siamo capaci di chinare la testa e ammettere d’averla fatta fuori dal vaso. Lo sapete meglio di me, è pieno di politici che schivano, ritrattano, mistificano. E lo fanno per uscirne sempre incolumi. Nella e dalla vita incolumi non si esce, le responsabilità vanno assunte. Anche quando costano quel che adesso sta passando Alessandro Sindoni, l’uomo e non il vice sindaco.

Però qui sta il mio personale plauso: ho sbagliato, me ne vado.

Faccio un paragone sul quale sono ben ferrata: la gestione delle Pagine Facebook e la comunicazione da parte della sezione di Lega Sanremo. Gestione che fa pena, in mano ad incalliti incapaci. I quali se ne guardano bene dall’ uscire allo scoperto e ammettere: siamo incompetenti in materia, stiamo danneggiando il nostro candidato (Marco Medlin), ci facciamo da parte per far posto a gente capace. Nossignori: costoro si sentono dei superman, e restano lì incollati alla sedia.

Ecco perché le dimissioni di Sindoni, invocate tra gli altri, dai consiglieri leghisti m’hanno fatto sbellicare dalle risate: in casa propria non guardano, ma sbraitano in quella d’altri. Credibilità portami via.

Alessandro Sindoni vi ha dato una lezione, l’ha data a tutti noi. Del resto mia nonna soleva ribadire: sbagliando s’impara. Soprattutto a vivere, aggiungo io.

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