Raggi di 5stelle

Raggi di 5Stelle

(Mafia Capitale? non so non c’ero se c’ero dormivo)

 

Non mettetele il bastone tra i Raggi! La sindaca in visita al Teatro Patologico…e vabbe’ sono 5stelle, pato non saprei, logici senza dubbi: no. Comunque, ella la sindachessa faivstar, alla domanda: che voto si darebbe dopo il primo anno, ella replica: sette e mezzo. Non è chiaro se con carte regionali italiane o francesi.

Sette e mezzo:

Sì. E aggiunge Abbiamo in campo molti progetti. Stiamo piano piano cambiando tutto il sistema. Abbiamo riavviato i bandi per moltissime cose. Stiamo riavviando un po’ tutto. Costei non è un sindaco: è Windows!

Ma questo è niente:

Gentile Lettore senti qua cosa esprime la sindaca:

Un anno fa abbiamo iniziato un cammino insieme e lo sapevano pieno di ostacoli e difficoltà. Ma anche ricco di opportunità di crescita e di cambiamento. Ci stiamo mettendo alle spalle Mafia Capitale. Inutile elencare i problemi che abbiamo ereditato.

Dunque:

La storia dei problemi ereditati comincia tout court a scassare le gonadi. Le eredità si possono anche rifiutare. Stavi a casetta tua e al notaio je risponnevi picche. Ancora: I problemi li conoscevamo (n.d.r.: per nome e cognome) e li stiamo affrontando con un’azione di programmazione di medio e lungo periodo.  (n.d.r.: ergo: li famo assolvere per non avere commesso il fatto.)

Insomma:

Ha detto tutto per non dire niente. La prima lezione da sindaco l’ha imparata bene. Abbiamo posto le basi per una rivoluzione e si vedono i segnali di un cambio di rotta (n.d.r.: cambio di rotta significa che hanno rotto le poche buche rimaste integre) nonostante le resistenze di chi si oppone al cambiamento e di coloro che, causa dei problemi degli ultimi 20 anni, vogliono restare immobili.

Prosegue la sindaca:

C’è chi dice che l’onestah non paga (n.d.r.: Raggi il congiuntivo quello però continui a romperlo) invece pagah. Gli ostacoli e le sorprese  non mancano: vedi i vetri in piazza San Carlo a Torino.

Indi ri-cita Mafia Capitale come fucina di tutto il male alea le ale. E, tirando le somme ma tirandole piano sennò qualcuno si fa male ale ale ale, la sindaca spara propaganda a più non posso. Riesce a farsi intervistare per mezza paginetta e riesce a non dire nulla di che. Tomasi di Lampedusa, che non è uno scafista, aveva visto giusto già nell’ormai lontano Risorgimento. Ed i pischelli di oggi applicano alla lettera, Raggi compresa.

Anyway:

Se questa è, e la è, la comunicazione casaleggiana, il mattiniero redattore preferisce Andreotti: si capiva nulla lo stesso, ma vuoi mettere la classe!

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