Sanremo candidata a Città Horror 2019!

Sanremo candidata a Città Horror 2019!

(il Turismo, ossignùr, il Turismo!)

Il redattore in persona ringrazia non si sa bene chi per la proposta a candidare Sanremo al riconoscimento de Città Horror 2019.Sanremo candidata a Città Horror 2019!

L’unico Gentile Lettore si chiederà quali siano i requisiti fondamentali per ambire a cotanta prestigiosità. Di seguito gliene sono elencati alcuni. Chiaro che il limitato redattore non sia in grado di mostrare il quadro davvero completo della situazione: il blog è frequentato da minorenni e cardiopatici: insomma egli redattore non vuole genti sulla coscienza.

Fermi tutti!

Partiamo (no fermo! caso mai ce ne andiamo dopo aver letto il pezzo, non prima), partiamo, dicevo, dalla main street: corso Scuralami. Scuralami  è la via principale di Sanremo, il salotto buono (Gentile unico Lettore non porti la domanda: e se fosse cattivo come sarebbe, perché è insidiosa, la questione, chi se ne preoccupò non circola più per la città da tempo, ed i motivi restano alquanto misteriosi.) L’arredo urbano del salotto così così è formato da un’unica buca che dall’Ariston arriva fino al Casinò: le diatribe tra archistar non si contano: perché una buca unica invece di tante disseminate nel percorso almeno il turista vien messo in condizioni di massacrarsi svariate volte ed in svariati punti della sua anatomia? Ti manca il fiato eh, Gentile Lettore. Pensa un po’ chi da lì transita tutti i giorni, e più volte!

L’Avventura

Epperò l’anima scaltra che riesce ad uscire dalla fossa e oltrepassare l’ingresso di una boutique, c’è. Lo zomb…, pardon il foresto entra nel negozio e come tutte le persone civili pronuncia il fatidico augurio di buongiorno. Trascorsa circa mezz’ora il tizio, sempre fermo immobile due passi dentro la soglia, comincia ad avvertire un tremore vieppiù crescente. Da un punto imprecisato del locale si leva un suono sinistro: grrrrrrrrrr, suono in mostruosa crescita e non imputabile ad alcuno: lo store è deserto. Sicché il cliente esamina un paio di pantaloni, leggeri di tessuto tuttavia energici di costo e urla: ma come si fa a vendere un pantalone mollo a 100 euro? La replica, stavolta, è immediata: e se lo vuoi duro mettici dentro il belino di tuo cognato!

Il foresto non demorde: e ‘sta roba che c’ho nelle orecchie ‘sto grrrrrrrr che non smette che cos’è? Il commerciante sanremese, sempre pacato nelle risposte, sbraita: e cosa la pago a fare la commessa tutti i mesi?

Per far divertire te belinone quadrato che vieni da milano ti porti anche il pane e mi rompi le balle per 100 euro? Siete solo scuralami! Il cliente, mentre si domanda dove abbia già sentito il termine scuralami, non ha tempo di ribattere. L’imprenditore prosegue: c’hai il grrrrrrrr come nella gabbia dell’orso e non sei manco a Gardaland, cosa vuoi di più? Ma parte sempre un belin da Roma per venire a sodomizzarmi ogni volta che c’è un ponte!? (N.d.R.: dire: parte un belin da Roma e picchia in culo a me pareva brutto, indi la scelta di una forma meno banale.) L’affaire finisce col foresto fuori dal negozio, ricaduto nella buca e mai più rintracciato.

Presenze inquietanti

Chi ce la fa a cavarsi oltre la fossa e non va per botteghe, gode dell’immenso piacere di incontrare un fantasma: abito bianco faccia bianca capelli ricci bianchi. Il fantasma, da non confondersi con un assessore, una guardia municipale o un operatore ecologico – sebbene similari in forma – è una signorina in carne (troppa) e ossa (grosse.) Costei fa più più vasche della Pellegrini e, il redattore presume incameri, nella vasta gonnellona, qualche portamonete smarrito da passante incauto. Mettiamola così e finiamola anche. Però ‘spetta: i new jersey piazzati in centro a mo’ di riparo attacco terroristico e la miss che gira con la veste larga e lunga e il volto pittato come li associamo? Cioè: lì sotto ci potrebbe stare una cintura di C4, taroccata, ma pur sempre di C4, e si fa finta di niente perché Sanremo è Sanremo ma ne offriamo più di Mirabilandia?

“e frasiui”

E le frazioni? Oh la città è mica solo corso Scuralami! Ci sono anche le frazioni. Esatto, ma stanno frazionate già da mo’. Se vuoi, Gentile unico Lettore, unitamente al Gentile unico Turista, puoi setacciarle: ormai son sabbia. Indi cali a valle e provi a riempire la buca del corso. Se per puro caso ti imbattessi, durante la riempitura, in 4 ossa spelacchiate non gridare al ritrovamento di antichi reperti. Forse sarebbero i resti di tale mbare Nuzzu. L’ultima inchiesta sull’edilizia non li ha mica beccati tutti, qualcuno all’appello manca di sicuro.

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