Un'elementare licenza

Un’elementare licenza

(i 5 lavori per cui in Italia non è richiesta la laurea)

 

Servizi funebri

Comandante Nave

Operatore Reattore Nucleare

Controllore Traffico Aereo

Gestore casinò

…e Ministro dell’Istruzione, ma questo già lo sappiamo.

Come puoi ben notare, Gentile unico Lettore, son lavoretti da nulla:

circa i Servizi Funebri

(che in Italia viaggia a volte di concerto con Comandante Nave) è una mansione che si svolge da sola, e su totale apporto dei social ove l’incoraggiamento: muori! a mo’ di commento, è più diffuso della dengue in America Centrale.

Su Comandante Nave nulla da eccepire:

torni a bordo, cazzo! ché noi in Italia teniamo fulgido esempio di schettinamento su scoglio e siamo padroni del mestiere, nevvero.

Operatore Reattore Nucleare

e che ci vuole? La quinta elementare e una solida amicizia con Kim Jung II.

Controllore Traffico Aereo

è da bimbi dell’asilo: tutte quelle belle lucine che si rincorrono sui monitor, nemmeno SuperMario  nemmeno.

Gestore Casinò:

chi scrive è sanremese e si cuce la bocca da solo onde evitare teste mozzate di cavallo così a casaccio in tra le lenzuola del proprio letto (funebre.)

Ma davver davvero questi sono i lavori no laurea nel nostro Paese? Sì, ma l’elenco prosegue. Il puntiglioso redattore ne indica, seguentemente, alcuni molto remunerativi affatto logoranti, del tutto soddisfacenti.

La Passeggiatrice

altrimenti indicata nei dizionari serbi come: escort. Signorina dal carattere generoso, dalle forme burrose e dal facile monologo della vagina, costei guadagna un botto con relativo sforzo. La mattina lamenta, sì, un leggero dolore alle caviglie: passeggiare nelle umide nottate ha qualche controindicazione. Peraltro mitigata al tocco della medaglietta raffigurante il suo santo protettore: san Juan Macrò da Macadam.

Il Fantasma Viandante

anche codesta figura somiglia un poco alla precedente, passeggia molto, porta i riccioli bianchi come Harpo Marx, si produce in chilometrate da record e non perde un filo di grasso. Sotto la gonna nasconde gli archivi dell’MI6, l’ombrello di Mary Poppins e svariate decine di portafogli smarriti da altrettanti pellegrini ingenui.

Il Politico

trattasi del non plus ultra dei lavori no laurea, no vocabolario italiano, no congiuntivo. Altamente retribuito vuole altresì la soddisfazione di alcuni tratti peculiari. Ovvero: mai pronunziare una parola, anche minima anche modesta, di verità. Presentarsi in Parlamento il giusto per ottenere emolumenti gratifiche pensioni et hotel e stelle lusso. Intendersi di edilizia e/o comunque avere a che fare in modo molto disinvolto con impresari edili. Avere le mani lunghe. E qui casca il redattore, perché ‘sta roba delle mani lunghe egli redattore non l’ha mai capita. Se uno è in gamba ma c’ha le mani tozze perché non può fare il politico in Italia e deve per forza averci le mani lunghe? Spiegalo tu unico Gentile Lettore, ché qui non ci si raccapezza.

Il Padre

nello specifico si può pure essere analfabeti (tutto attaccato, perché solo anal si è subitamente scartati.) Mestiere tra i più usuranti dell’universo conosciuto e non, potrebbe ingenerare irrimediabile frustrazione nel preciso istante in cui si scoprisse, tramite info dal proprio figliolo, d’essere un odioso di prima grandezza. Ergo: il momento in cui il ragazzo vi urla in faccia “ Infame, m’hai fatto menare dal ginecologo e poi sei andato a denunciarmi! Lui mi ha menato, e tu denunci me?” Lì per lì si rimane un attimo basiti: io ho denunciato mio figlio? E quando? Alla domanda la progenie replica “Il 15 giugno 2005!” Ecco, nell’esatto secondo, arrivare la contro reazione “Minchia come sei preciso!, io manco mi ricordo cosa ho mangiato oggi a pranzo!”

 

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