Inciucio? No, è una staffetta!

Inciucio? No, è una staffetta!

Si prospetta una soluzione “all’Italiana” della crisi di governo.

Ottimistiche dichiarazioni di Di Maio: “Forse oggi si chiude”. Salvini lo ammette ma è più prudente: “Siamo alla stretta finale. Di Maio ottimista? Anch’io. Ma io sono anche realista”.

La svolta è avvenuta, come per incanto, su un ipotesi d’accordo sul nome del Premier. Le parti starebbero trattando sulla staffetta di governo che vedrà avvicendarsi nel tempo i due leader.

Come era nell’aria, quindi, Salvini abbandona di fatto l’alleanza col Centro-Destra, nonostante lke parole rassicuranti e contrarie. Il nuovo governo giallo-verde nasce per durare 5 anni e non pochi mesi per risolvere le emergenze e riportare alle urne. Le elezioni infatti avrebbero potuto, con nuove regole, sancire una vittoria maggioritaria del Centro-Destra. Almeno secondo i più recenti sondaggi.

Matteo Salvini, prosegue invece senza Forza Italia e FdI.

Attraverso un video diffuso ieri in rete, Luigi Di Maio ha cercato di spiegare agli Italiani la differenza che intercorrerebbe tra “contratto di governo” e “accordo di governo”. Senza specificare però che il mancato rispetto di uno o dell’altro sortirebbe gli stessi risultati.

Ci sono invece nello stesso filmato numerose ammissioni sugli argomenti oggetto della trattiva. Si evince che il M5S avrebbe accettato la Flat Tax (definita “Flat Tax equa”), mentre la Lega avrebbe accettato il “reddito di cittadinanza”).

Insomma non c’è voluto gran ché per superare i dissidi ideologici. Mentre il tempo non è ancora bastato per l’accordo sulla poltrona principale del Governo.

Ma sia il capo del Carroccio, che il condottiero pentastellato non sono evidentemente troppo tranquilli su quanto avrebbero sottoscritto. Entrambi avrebbero annunciato dei gazebo nelle piazze per spiegare alle basi il “contratto di governo”. Segno evidente che non saranno chiare ai più alcune concessioni fatte alla parte avversa in relazione al DNA dei rispettivi gruppi.

Diversità sostanziali

Una diversa posizione tra Lega e 5 Stelle la si è rimarcata anche in relazione all’intervento della Comunità Europea sulle vicende dei migranti.

Al richiamo-raccomandazione dell’Europa circa l’impegno dell’Italia, Salvini ha reagito violentemente denunciando “un’inammissibile intromissione”. Di Maio è stato più cauto lamentando un attacco da parte di “eurocrati eletti da nessuno”. La risposta di Di Maio è stata giudicata “tiepida” dalla Lega.

Il fatto positivo è che dopo oltr due mesi l’Italia potrebbe avere il suo nuovo goiverno. La preoccupazione di chi non è giallo oppure verde risiede nella sostanza delle misure che il nuovo esecutivo potrebbe prendere in materia economica, fiscale e per ciò che concerne il mondo del lavoro. Perpklessità anche per le distanze che sono sempre intercorse tra Lega e 5 Stelle in ambito di Giustizia e Ordine Pubblico.

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