La Scienza dice che ciò che chiamiamo "realtà" non è come appare

La Scienza dice che ciò che chiamiamo “realtà” non è come appare

La nostra epoca sarà ricordata come il periodo in cui i progressi scientifici e tecnologici hanno subito un’accelerazione iperbolica. In meno di 150 anni siamo passati dal cavallo all’astronave e abbiamo esplorato i segreti della fisica come mai avrebbe potuto immaginare un uomo del XIX secolo. Siamo passati dal sussurrare all’orecchio, a parlarci da un capo all’altro del mondo e addirittura a parlare con chi viaggia nello Spazio.

Tutti questi progressi non hanno però incrementato la sicurezza delle nostre conoscenze. Al contrario stanno affermando una realtà che è molto diversa da quella che abbiamo concepito come tale per millenni. E non parlo solo del geocentrismo e del movimento apparente del Sole rispetto alla Terra, ma soprattutto delle certezze di base che credevamo di avere raggiunto.

Alcune di queste sono sconvolgenti. Per esempio: non esiste un Tempo univoco per tutti; quello scandito dai nostri orologi è solo convenzionale, ma nello stesso lasso di tempo misurato dai nostri strumenti, ciascuno di noi si muove e invecchia in modo più o meno veloce. E ancora: il concetto del NULLA è attualmente oggetto di discussione. Esiste il NULLA? E se esistesse, può esistere un luogo in cui ci sia il NULLA.

Quando creiamo il vuoto in un recipiente, in realtà al suo interno restano campi magnetici e un pullulare di particelle quantistiche. Il VUOTO ASSOLUTO introdotto da Newton, fu un’idea geniale, ma è solo un dato teorico.

Quanto oggi ci insegna la fisica è:

  • Gli OGGETTI sono in realtà il frutto dei CAMPI DI DIRAC, e sono come ci appaiono grazie alle forze che tengono insieme le molecole (tra le quali ci sono spazi).
  • Il CAMPO GRAVITAZIONALE non è una misteriosa forza che attrae verso il centro della Terra, ma è in realtà la rete dello SPAZIO-TEMPO che si curva.
  • Luce e “forze” sono espressione di CAMPI ELETTROMAGNETICI.

Ma la notizia forse più sorprendente riguarda lo studio avviato dal Premio Nobel per la Fisica del 2020 Roger Penrose, che fu premiato “per la scoperta che la formazione dei buchi neri è una solida previsione della teoria generale della relatività”, il quale sta studiando l’ANIMA nella sua esistenza e IMMORTALITÀ.

Insomma: prima di affidarci completamente ai nostri sensi, dobbiamo porre un minimo di attenzione: la realtà non è così semplice come appare!

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