Co-axial vs Dynapulse

Scappamento: Omega vs Rolex, chi vince?

Le due vere innovazioni tecniche conclamate nell’Orologeria nel terzo millennio

La domanda più ricorrente posta da chi inizia ad affacciarsi al mondo varioegato dell’Orologeria, ma anche quella a cui gli esperti riescono a rispondere in modo chiaro e definitivo è: “Qual è il meccanismo migliore che equipaggia un orologio?”.

La risposta in effetti non può essere categorica, in quanto i parametri di giudizio sono innumerevoli, e gli ambiti tecnici lo sono ancor di più.

Il confronto che oggi presentiamo riguarda uno dei problemi più annosi che hanno afflitto gli orologiai di ogni epoca: l’eliminazione degli attriti nella delicata parte del meccanismo che trasforma l’energia che si esprime in spinta rotatoria (ruotismo), in energia oscillatoria attraverso l’ancora e il suo contatto col corpo del bilanciere. Il contatto tra ruote, infatti, non è così impattante come quello tra ruota di scappamento e ancora.

Se chiedessimo a 100 persone a campione di pronunciare la marca di un orologio di pregio, credo che la stragrande maggioranza farebbe il nome di Rolex. Ma da qualche anno a questa parte è cresciuta la schiera di persone che sono attente all’aspetto tecnico più che al fattore della speculazione economica, e si guardano attorno.

Abbiamo scelto allo scopo di creare un confronto due concezioni tecniche differenti che sono state proposte rispettivamente da Omega e da Rolex, per migliorare e tendere a minimizzare l’attrito che si verifica nello scappamento: Scappamento Co-axial di Omega e Dynapulse di Rolex. Vediamo insieme in cosa consistono le differenze tra i due sistemi, e come funzionano.

Co-axial:

Lo schema semplificato della trasmissione nella versione coassiale di un meccanismo è la seguente:

Bariletto → ruotismi → ruota di scappamento → ruota coassiale → leve/palette → rullo del bilanciere → bilanciere

Nel dettaglio il sistema separa funzionalmente bloccaggio e impulso e utilizza tre superfici di impulso. Il vantaggio ottenuto consiste nell’impulso, il quale avviene prevalentemente attraverso forze tangenziali con scorrimento molto ridotto. La documentazione tecnica Omega indica esplicitamente un angolo di levata di 38°, contro circa 50–52° dei sistemi tradizionali.

Ciò determina che una porzione minore dell’oscillazione del bilanciere sia “disturbata” dall’intervento dello scappamento.

Dynapulse:

Il percorso è invece si sviluppa in:

Bariletto → treno del tempo → ruota di trasmissione → due ruote di distribuzione → leva d’impulso → bilanciere

Rolex lo definisce come uno scappamento a distribuzione sequenziale: una ruota di trasmissione ingaggia due ruote di distribuzione, che agiscono alternativamente sulla leva d’impulso.

Dynapulse non manda l’energia direttamente dalla ruota di scappamento al bilanciere, ma introduce una nuova architettura cinematica intermedia.

Vediamo ora di mettere a confronto i due sistemi alla prova dell’impatto sull’attrito.

I contatti fisici tra componenti in Co-axial sono estremamente brevi e avvengono tra forze tangenziali trasmesse da elementi che si muovono radialmente. Rispetto ad un sistema ad ancora tradizionale tutto ciò porta a meno sliding friction → minore dipendenza dalla lubrificazione → maggiore stabilità della marcia nel tempo.

In Dynapulse, invece la filosofia è del tutto diversa. Le superfici dei componenti principali rotolano l’una contro l’altra, anziché scorrere come nell’ancora svizzera in una soluzione completamente differente rispetto al sistema coassiale. Per la lubrificazione questo sistema prevede olio, non grasso, applicato in quantità dell’ordine dei nanolitri, con un processo di assemblaggio dedicato.

I vantaggi

Le due filosofie portano dunque a vantaggi differenti:

Co-axial ottiene un angolo di levata di circa 38° contro i 50/52° di un ancora tradizionale.

Dynapulse invece prevale sulla frequenza di oscillazione, che raggiunge i 5 Hz. (36.000/h) contro i 3,5/4  Hz. (25.200/28800h) del Co-axial.

Va infine valutata la data di produzione. Daniels inventò il Co-axial alla fine dello scorso secolo: il sistema ha superato dunque i 25 anni dalla data di esordio sul mercato. Dynapulse è una soluzione introdotta nel 2025.

Questo però non significa nulla in termini di resa finale. La domanda delle domande posta da chiunque è la ormai trita: “Qual è il più preciso?”. Qui possiamo rispondere solo con i dati dichiarati dalle due maison:

Omega Co-Axial Master Chronometer (3,5 Hz): 0/+5″ al giorno;

Omega Co-Axial con sistema Spirate (4 Hz): 0/+2″ al giorno;

Rolex Dynapulse (5 Hz): -2/+2″ al giorno.

Le certificazioni sono rese da:

Omega: METAS (Istituto Federale Svizzero di Metrologia, unico in grado di testare l’eccezionale resistenza al magnetismo che supera i 15.000 Gauss in ogni Omega prodotto attualmente).

Rolex: COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres).

 

 

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