Serie A: l'Inter allunga, la Juve ci prova, cede il Napoli

Serie A: l’Inter allunga, la Juve ci prova, cede il Napoli

Nerazzurri saldamente al comando: il nuovo volto del campionato.

“Scudetto” è un riferimento tipicamente italiano, che è diventato usuale nel linguaggio del calcio. Di fatto, però, viene assegnato alla squadra vincitrice della Serie A del nostro campionato nazionale. Negli altri paesi del mondo non esiste alcun simbolo da esibire sul petto per indicare i campioni in carica.

E esattamente come lo scudetto distingue il torneo italiano, la Serie A riesce sempre, per un motivo o per un altro, ad essere differente.

Siamo reduci dallo strapotere della Juventus che ha inanellato una serie di 10 vittorie di fila, impresa mai realizzata prima in Italia e difficilmente riscontrabile nel mondo. Ma quest’anno le cose sembrano essere cambiate. Da tempo non si viveva una lotta così serrata.

A essere protagoniste sono soprattutto le tre squadre più titolate nel nostro paese, ovvero Inter, Milan e la stessa Juventus. Si registra però l’inserimento, tra le altre contendenti classiche, come Roma, Lazio e Napoli, anche della sorpresa Atalanta.

Con la perentoria vittoria nel derby della Madonnina, l’Inter ha allungato a 4 punti il suo vantaggio sui cugini rossoneri. La Juventus è staccata di 8 lunghezza, ma ha disposizione il recupero da disputare contro il Napoli per mettersi a ridosso del Milan al secondo posto. La situazione, quindi, quando mancano ancora 15 gare e vi sono a disposizione 45 punti, è tutt’altro che definita.

La situazione della classifica

Le ultime giornate hanno sentenziato alcuni aspetti relativi alla forma e le condizioni delle varie compagini. Dopo qualche esitazione iniziale e alcuni balbettamenti successivi, la Juventus pare aver trovato l’assetto che Pirlo voleva imprimere. Cristiano Ronaldo sembra essere tornato quello dei tempi migliori e con la doppietta contro il Crotone lancia chiari messaggi di sfida ai nerazzurri. Non a caso l’ultima gara ha sancito il sorpasso del portoghese su Lukaku nella classifica dei bomber.

Chi pare in difficoltà invece è proprio il Milan, autore di uno scatto iniziale, ma che negli ultimi tempi si sta esaurendo. Basti pensare al numero di sconfitte patite nel 2021 (in soli due mesi sono 5), confrontato con quelle del 2020 (solo 2).

Un’altra formazione in difficoltà sembra il Napoli che veleggia al 7° posto, ma soprattutto inquieto per la discussione interna tra il tecnico Gattuso e il presidente De Laurentiis. Che il vulcanico numero uno partenopeo abbia un carattere difficile è cosa risaputa, e “Ringhio” non è certo la persona più remissiva del mondo.

L’Atalanta invece sta dimostrando di crescere in modo ordinato, segno di un progetto alle spalle a firma Percassi, che con Gasperini sta dando i suoi frutti. La Dea ha anche superato brillantemente il brusco distacco dal suo uomo-simbolo delle ultime stagioni, il “Papu” Gomes, del quale la rosa orobica pare aver tranquillamente by-passato la mancanza.

Non dimentichiamo però le romane. Roma e Lazio stazionano a un e due punti rispettivamente dalla Juve, e stanno conducendo un campionato diligente per proporsi autorevolmente in zona-Europa, che come sappiamo è panacea di sopravvivenza per le finanze di un club ambizioso.

In quello che potrebbe essere considerato il “limbo” troviamo tre squadre tutto sommato felici: Sassuolo, Verona e Sampdoria. Le prime per il portare a termine un campionato oltre ogni aspettativa, e i blucerchiati rincuorati dopo un inizio campionato che faceva temere al peggio.

In coda al gruppo

Da quel punto in giù si può parlare di zona-calda in termini di retrocessione, anche se in effetti il Genoa, forte della cura Ballardini è emerso dalle acque paludose del pericolo B. Il grifone guida un drappello di 6 squadre racchiuse in soli 2 punti, ma la cui coda (Spezia) vanta 4 punti di vantaggio sul Torino inaspettato quartultimo (e con la Fiorentina nota negativa del torneo). Una lotta che ha come obiettivo il raggiungimento della fatidica quota 40 punti, che è considerata quale livello di tranquillità.

Le ultime tre, ovvero i team che occupano le posizioni che portano alla Serie B sono staccate 5 punti dai granata. Quindi tutto deciso in coda? Neppure per sogno. Il prossimo turno prevede uno scontro salvezza molto importante tra Crotone e Cagliari, una delle ultime occasioni per continuare a sperare e per i sardi di accorciare il divario con le squadre che la precedono.

In vetta c’è poi un Roma-Milan che dovrebbe verificare le ambizioni giallorosse per inserirsi nelle prime 4 posizioni in pianta stabile. Contemporaneamente per il Milan è l’occasione per riacciuffare di gran carriera il treno che porterebbe i rossoneri a lottare per il titolo.

Insomma, carne al fuoco ne abbiamo, e le tifoserie, impazienti di rioccupare i posti negli stadi si consolano con questo campionato tornato ad essere appassionante.

Le sorprese non mancheranno, visto anche il comportamento fino a qui impeccabile e inatteso di Benevento e Spezia.

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