Volano stracci tra Salvini e Di Maio, PD contro Renzi

Volano stracci tra Salvini e Di Maio, PD contro Renzi

L’ex Premier attacca insinuando volontà del PD di riavvicinare Di Maio.

La scena politica si scalda. Alla vigilia della nuova scelta del Presidente della Repubblica per un incarico che ci si aspetta ancora esplorativo, i toni si alzano.

Salvini e Di Maio sono stati protagonisti di uno scambio violento. Il leader pentastellato ha dichiarato senza mezzi termini che l’opposizione del leghista a nuove elezioni deriverebbe dalle scarse disponibilità finanziarie della Lega. Riemergono quindi prestiti e fideiussioni del passato.

Matteo Salvini da parte sua replica: “Non rispondo a insulti e sciocchezze su soldi e poltrone, per noi lealtà e coerenza valgono più dei ministeri. Ed è da irresponsabili bloccare i lavori delle commissioni”.

Insomma un faccia a faccia tra Lega e M5S che non era stato mai così duro.

Nonostante tutto è Fedriga a lasciare uno spiraglio alle trattative: “Nonostante gli insulti sono pronto domani mattina a mettermi a un tavolo con Di Maio per parlare di temi, ma senza insulti e senza pretendere spaccature nel centrodestra”.

Se su un fronte la situazione è bollente, non è da meno la sponda PD.

Il fronte ostile a Matteo Renzi, pare crescere. L’ex Premier, come da sua indole, non è attendista, ma replica violentemente, denunciando un tentativo di rottura da parte dei suoi oppositori per poter poi parlare liberamente con Di Maio.

Lo scacchiere sul quale si muove il Presidente della Repubblica Mattarella non è quindi agevole. Su questo terreno scivoloso l’ipotesi che pare più accreditata al momento sarebbe quella di un incarico esplorativo a Di Maio, quale leader del partito che ha raccolto più consensi alle elezioni. Intanto, seppur sottovoce, filtrano le prime previsioni per la data del ritorno alle urne. Il periodo più “papabile” sarebbe dicembre.

 

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