La Prima Crociata nacque da un'idea dell'Imperatore bizantino

La Prima Crociata nacque da un’idea dell’Imperatore bizantino

Fu Michele VII (detto il “meno un quarto”) a “ideare” la Prima Crociata

Ripetere la Storia per “sentito dire” e senza ricorrere a fonti corrette fa incorrere in errori madornali di valutazione, che sconfinano poi nei pericolosi luoghi comuni.

Prendiamo ad esempio le Crociate. Forse non tutti sanno che esse nacquero per esigenze politiche e non per motivazioni religiose, le quali emersero soltanto successivamente.

In altre parole, non è stata l’esigenza spirituale di riconquistare la Terrasanta, la motivazione scatenante delle crociate, ma un timore politico dell’Impero Romano d’Oriente, chiamato per brevità Impero Bizantino.

Sappiamo della poderosa avanzata araba nel VII secolo, ovvero dalle prime conquiste di Maometto, che alla sua morte aveva conquistato la penisola araba, oggi quasi totalmente occupata dall’Arabia Saudita. L’avanzata poi sconfinò ad oriente fino a Samarcanda e a occidente fino a coprire l’Africa costiera mediterranea, la penisola iberica, e la costa francese fino alle porte di Tolosa. ad opera dei primi 4 califfi e poi dei califfi ommayyadi. A fermare la grande avanzata ci pensò Carlo Martello con la vittoria storica di Poitiers.

Circa 3 secoli più tardi, però, il Califfato di Bagdad fu soggiogato da un esercito molto potente, ovvero quello dei Turchi selgiuchidi che conquistarono grandi porzioni di territorio a danni degli arabi, tra cui la Terrasanta.

Il più spaventato da questa escalation esponenziale fu l’Imperatore bizantino Michele VII, il quale all’incirca negli anni ’70 del XI secolo, chiese aiuto al Papa Gregorio VII. Il Pontefice si rese conto del pericolo e cercò di coinvolgere il prìncipi cristiani.

Da notare che Michele VII Ducas era detto “Parapinace” che significa “meno un quarto”, perché tale fu il deprezzamento della moneta dell’impero sotto il suo regno.

In quel periodo però in Europa era divampata la lotta per le investiture, ovvero la pretesa da parte dei regnanti europei di nominare le cariche religiose (Vescovi e Parroci) nelle proprie nazioni, argomento che ovviamente non stava bene al papato. La richiesta di Gregorio VII cadde quindi nel nulla.

Il pericolo di invasione per l’Impero d’Oriente rimase però vivo, e circa 20 anni più tardi il nuovo Imperatore Alessio I Comneno si rifece vivo dal nuovo Papa, Urbano II, con un’ulteriore richiesta di aiuto.

Il Papa si recò in Francia per il Concilio di Clermont, che si svolse quasi tutto sull’organizzazione della Chiesa di Francia. Negli ultimi giorni però, fu affrontato il pericolo dell’invasione dei Turchi. Papa Urbano pronunciò un vibrante discorso di piazza nel quale chiedeva l’intervento della cristianità a difesa della Fede.

All’appello risposero a questo punto prontamente tutti i Principi cristiani d’Europa, e fu indetta la Prima Crociata.

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