La verità sul primo orologio sulla Luna

La verità sul primo orologio sulla Luna

Fu quello di Buzz Aldrin: scopriamo perché

Come ben sanno molti appassionati di Orologeria, il primo orologio da polso ad essere indossato fu un Omega Speedmaster Professional, referenza 105.012, equipaggiato con il calibro cronografico Omega 321.

La selezione fu fatta dalla Nasa inviando alcuni propri addetti ad acquistare, senza rivelare i motivi, una decina di orologi a cronografo delle marche più prestigiose del tempo.

Al termine di numerosi test, durante i quali alcuni orologi “esplosero” ed altri letteralmente implosero, risultò vincitore questo segnatempo di Omega, che è diventato ormai mitico ai nostri giorni.

In realtà, però, solo Armstrong e Aldrin, destinati ad atterrare sul suolo lunare, ebbero questa specifica referenza in dotazione, mentre Collins ricevette la referenza 145.012 che differiva esclusivamente per la forma dei pulsanti e per il fondello.

Ma la storia ci tramanda alcuni particolari importanti. Durante il viaggio di avvicinamento al nostro satellite naturale, l’orologio elettronico del modulo lunare Eagle si guastò. Al momento dell’uscita per la prima esplorazione lunare, Armstrong lasciò il proprio orologio all’interno della navicella come segnatempo di servizio. Risulta dunque che il primo orologio che si affacciò sul suolo lunare è quello di Buzz Aldrin, con referenza 105.012, e, appunto calibro Omega 312.

Gli orologi portanti la referenza 105.012 sono stati prodotti in un numero nettamente inferiore e sono ricercatissimi dai collezionisti più evoluti e sofisticati, sebbene anche la referenza 145.012 goda di un ottimo mercato, come d’altronde ogni referenza successiva di Omega che monti il calibro 321 in una linea “Moon”.

 

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