Courtesy Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority.

Una moneta ritrovata sotto la spianata del Tempio indica disperazione

L’umore nero dei difensori di Gerusalemme

Gli scavi che sono in corso nella porzione a sud-ovest del sito archeologico adiacente alla spianata del Tempio di Gerusalemme, hanno portato alla luce una moneta risalente all’anno 70 d.C., ovvero nel quarto anno dallo scoppio della prima rivolta ebraica contro la dominazione romana.

Di per sé questa non sarebbe una grande notizia, se non perché questa moneta si presenta con un conio moilto particolare e diverso da quelle che la hanno preceduta.

Si tratta di una moneta commemorativa che a differenza di quelle coniati negli anni che la precedevano, testimonia la grande delusione e il pessimismo del popolo ebraico, ormai conscio che sarebbe rimasto intrappolato nelle mura di Gerusalemme, e che avrebbe dovuto subire sconfitta e distruzione della città e del Tempio, come in realtà avvenne a causa degli uomini di Tito.

La moneta sarebbe stata coniata esattamente un anno prima della caduta della capitale israelita, e costituisce una rarità anche in termini di tiratura, in quanto lo Stato giudaico era in grave difficoltà economico-militare.

La prova delle condizioni prossime alla sconfitta viene anche dall’inscrizione posta sulla moneta. Se le precedenti portavano la scritta: «Per la libertà di Sion», questa invece recita: «Per la redenzione di Sion».

Il direttore degli scavi, Yuval Baruch, ha dichiarato che questa frase indica il profondo mutamento che gli israeliti vissero prima della definitiva caduta, in uno stato d’animo che passò dall’euforia per la ricerca della libertà, alla delusione, e infine al desiderio di redenzione.

Al centro della moneta in bronzo, circondato dall’inscrizione, appare un calice, mentre a retro troviamo uno Iulav (fronda di palma) e due etrog (agrume tipico), simboli dello Sukkot, e viene riportato l’anno di conio, il 4° . Le monete del 69/70 d.C. sono anche significativamente più grandi e pesanti delle precedenti, e furono probabilmente coniate a Gerusalemme sotto il controllo del rivoltoso Shimon Bar Giora.

La notizia è riportata sul prestigioso sito della Biblical Archaelogy Review, da cui è tratta anche la foto del titolo (Courtesy Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority).


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